Terroir

Soave

Soave è noto per il castello Scaligero che con le sue mura abbraccia un incantevole bomboniera: il centro storico e per il vino inconfondibile che porta il suo nome. Comune situato a circa 20 chilometri ad est da Verona in direzione Vicenza, caratterizzato da un territorio generoso e ricco di dolci declivi, le colline della zona Classica tra Soave e Monteforte e le migliori posizioni della zona allargata propongono uno spettro di terreni davvero diverso e interessante su terreni di origine vulcanica o morenica, tufacei o argillosi. Il vino soave può essere considerato il vino bianco italiano per eccellenza, non solo per le uve Garganega e Trebbiano con cui viene prodotto, vitigni autoctoni, altresì per l’area di coltivazione che è stata riconosciuta quale prima zona di produzione veneta: la prima area a DOC nel 1968 e la prima DOCG con il Recioto nel 1998.

Valdobbiadene

Il Prosecco si produce esclusivamente nella zona a denominazione di origine controllata che comprende nove province tra Veneto e Friuli Venezia Giulia. Nel cuore della denominazione, tra Venezia e le Dolomiti, si trova Treviso, la provincia a maggior vocazione produttiva, che comprende anche le storiche e rinomate aree collinari di Conegliano Valdobbiadene e di Asolo, che si fregiano della Docg. Si tratta di un territorio ricco di fascino, di suggestioni ed attrattive storiche ed artistiche; il miglior modo per vivere questa zona di produzione è percorrere la famosa Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano Valdobbiadene, la più antica arteria enologica italiana, alla scoperta delle tante attrattive storico-artistiche dell’area e dei cru più prestigiosi. Queste sono inoltre terre di castelli antichi, di ville aristocratiche, di remoti monumenti, di edifici sacri e di antiche sorgenti termali, il tutto adagiato su un meraviglioso e assolato letto di vigneti.

Valpolicella

Il significato del nome “Valpolicella” non è certo ed è stato oggetto di svariati dibattiti lungo i secoli; ciononostante a noi piace pensare che derivi dal latino Vallis-polis-cellae, ovvero “valli dalle molte cantine”. Il territorio della Valpolicella si estende per 240 kmq ed è situato nel nord Italia, nella regione Veneto, a nord-ovest di Verona, ad ovest rispetto al Lago di Garda, ad est e a nord rispetto alla catena dei Monti Lessini. Morfologicamente può essere suddivisa in tre zone distinte: montuosa, collinare e d’alta pianura, è proprio sulle coste collinari che sono disposti i vigneti, che si arrampicano su pendii e terrazze contenute spesso da muri a secco chiamati “marogne” e da argini, sino ad un’altezza che può raggiungere i 500 metri. Ogni vallata presenta stratificazioni geologiche leggermente diverse, tutte comunque accomunate da una buona concentrazione argillosa e calcarea, caratteristica che consente di compensare eventuali periodi di siccità estiva garantendo così condizioni microclimatiche sempre ottimali durante la maturazione delle uve. La ricchezza storica e culturale della Valpolicella che, affascinò artisti del calibro di Andrea Mantegna, Dante Alighieri ed Ippolito Nievo, regala un’occasione unica per assaporare i vini di una grande scuola e per immergersi in tradizioni genuine appartenute ad un lontano passato, ma ancora straordinariamente presenti.

Lugana

Lugana è una località sita nel Comune di Sirmione posto lungo la penisola omonima che si protende all’interno del lago di Garda per circa quattro chilometri e che divide in due parti la riva lacuale meridionale. La zona di produzione del vino Lugana Doc si estende sulla sponda meridionale del Lago di Garda, nei comuni di Peschiera del Garda, Sirmione, Desenzano del Garda, Pozzolengo e, in parte, Lonato. I terreni di questa zona, caratterizzati da una stratificazione di argilla compatta di natura calcarea e da un’elevata salinità, dovuta alle sedimentazioni minerali, l’umidità mattutina, la grande disponibilità di acqua, il notevole irraggiamento solare e la limitazione delle oscillazioni termiche durante l’anno creano, in un’area che fu celebrata già 2000 anni fa da Catullo, condizioni estremamente favorevoli per la maturazione dell’uva, che qui acquista una straordinaria ricchezza di profumi e di sapori, dando così piena espressione al vitigno autoctono ed esclusivo della zona: il Trebbiano di Lugana o Turbiana, vini ormai consolidati nel panorama vitivinicolo internazionale.

Custoza

Custoza, per chi ama storia, natura e buona cucina, è senza dubbio un paese da scoprire. Immerso tra il verde di una rigogliosa vegetazione spontanea e i vigneti. Questo comune veronese, sito nell’entroterra a sud del Lago di Garda verso Verona, si estende sulla sommità di un colle che domina la sottostante Pianura Padana; famoso perché divenuto campo di battaglia per scontri risorgimentali tra Italiani ed Austriaci, durante le Guerre d’Indipendenza, un’antica “stazione di guardia e custodia” che controllava dall’alto i passaggi nella “via Postumia”. Dopo i doverosi cenni storici, non si può non soffermarsi sull’omonimo vino che vi si produce; un vino bianco insignito della DOC nel 1971, delicato e fresco, prodotto da vitigni principalmente di Trebbiano e Garganega, coltivati sulle dolci pendici dei colli della zona, ove i terreni sono di origine morenica, tipicamente biancastri a struttura leggera, composti di sassi e ciotoli, humus e limo, ricchi di carbonato di calcio e con PH elevato. Nella zona, con le prime gelate, si inizia a raccogliere il “ broccoletto di Custoza “, una rara varietà di broccolo molto dolce, coltivato esclusivamente sulle colline intorno al paese; si può degustare lessato e accompagnato da uova sode o da una fetta di salame con polenta, il tutto naturalmente accompagnato da un buon bicchiere di vino Custoza.

Bardolino

Bardolino sorge sulla riviera orientale del lago di Garda, a 30 km da Verona, su un territorio collinoso stretto tra il lago, ad ovest, e la collina morenica, ad est, che separa il lago stesso dalla valle dell’Adige, nel punto in cui questo sfocia nella Pianura Padana. Sorge ai piedi delle colline moreniche, ricche di vigneti ed oliveti e si protende sull’acqua con due pittoresche punte, le punte Mirabello e Cornicello. Il pendio delle colline è territorio di coltivazione dei vigneti dell’omonimo vino Bardolino, famoso in tutto il mondo. Il paese è noto, oltre che per la produzione del prestigioso vino, anche per la bellezza del suo centro storico, i numerosi negozi e ristoranti tipici e la lunga passeggiata lungolago, dove al tramonto è un incanto passeggiare con la propria amata.